ti consegno la luna
e una fila di rose
e l’alfabeto
così tutta sapiente
mi bacerai
così mia
come un simbolo sovrano
un nido in alto
nelle leghe intermedie
nei lumi lunari
e io provvederò
nell’aria
con le fornaci delle estasi
con un cosmografo
a eliminare il nulla
le pareti parallele
e a farmi amante
così ti penso vergine
adolescente e consacrata
nuda e così intatta
come in posa l’anima
acceso mio amore
mia saetta
ferro di fuoco
mia ultima brace
stringiti nei miei occhi
questa distanza è stanchissima
avrai innumerabili baci
come fossi del cosmo
o covi del fuoco
e in breve le nostre mani
tanto schiave e legate
poi ci capovolgeremo
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20
apr
09